Emiliano Cecere premiato a Roma come Ambasciatore di Beviamoci Sud

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Un riconoscimento alla visione enologica che guida la Carta dei Vini di Enoteca Il Punto Wine & Food

Roma — Nel corso dell’iniziativa nazionale Beviamoci Sud, progetto culturale dedicato alla valorizzazione dei territori vitivinicoli del Mezzogiorno, Emiliano Cecere è stato premiato come Ambasciatore di Beviamoci Sud per il lavoro di curatela, selezione e narrazione che da anni caratterizza la Carta dei Vini di Enoteca Il Punto Wine & Food.

Il riconoscimento viene attribuito a professionisti che si distinguono non soltanto per competenza tecnica, ma per la capacità di interpretare il vino come linguaggio culturale, strumento di racconto e atto di responsabilità verso i territori. In questo senso, la nomina di Cecere assume un valore particolarmente significativo: è l’unico professionista della provincia di Roma ad aver ricevuto questo titolo, a testimonianza di un percorso coerente e riconoscibile anche oltre i confini locali.


La Carta dei Vini come progetto culturale

Nel lavoro di Emiliano Cecere, la Carta dei Vini non è mai stata concepita come un semplice elenco di etichette, ma come una vera e propria architettura narrativa. Ogni vino inserito risponde a un criterio preciso: identità territoriale, coerenza produttiva, rispetto della materia prima e capacità di dialogare con una cucina contemporanea e consapevole.

Il Sud Italia occupa, in questa visione, un ruolo centrale. Non come scelta ideologica o rivendicazione geografica, ma come riconoscimento di un patrimonio enologico che negli ultimi anni ha espresso alcune delle voci più autentiche e interessanti del panorama nazionale. Vitigni autoctoni, micro-territori, interpretazioni sincere: elementi che trovano spazio nella Carta dei Vini come parti di un racconto più ampio, fatto di radici e futuro.


Un riconoscimento che parla di metodo

Essere nominati Ambasciatore di Beviamoci Sud significa essere riconosciuti come mediatori culturali tra il vino e chi lo beve. Significa saper scegliere, ma soprattutto saper spiegare, contestualizzare, accompagnare.

Il premio conferito a Emiliano Cecere riconosce un metodo di lavoro fondato sullo studio costante, sull’ascolto dei produttori, sulla frequentazione diretta dei territori e su una continua riflessione critica sul ruolo del vino nella ristorazione contemporanea. Un metodo che rifugge le mode passeggere e privilegia la coerenza nel tempo.


Un percorso condiviso

Nel ricevere questo riconoscimento, Emiliano Cecere ha voluto condividerne il significato con Noemi Pacioni, figura centrale nel progetto Enoteca Il Punto Wine & Food.

La Carta dei Vini, infatti, trova la sua piena realizzazione solo nel momento in cui viene raccontata in sala, proposta con sensibilità, adattata all’ospite e al contesto. In questo processo, il lavoro di Noemi Pacioni rappresenta un elemento imprescindibile: presenza quotidiana, cura dell’accoglienza, capacità di trasformare la selezione in esperienza viva.

Il premio diventa così anche il riconoscimento di un lavoro a due voci, in cui visione e pratica si incontrano e si completano.


Intervista a Emiliano Cecere

Curatore della Carta dei Vini di Enoteca Il Punto Wine & Food

Che significato ha per te essere stato premiato come Ambasciatore di Beviamoci Sud?

«Lo vivo come una conferma, più che come un traguardo. Conferma che un certo modo di pensare il vino — lento, profondo, rispettoso — è ancora leggibile e riconoscibile. Questo premio non riguarda solo ciò che scelgo, ma il perché lo scelgo.»

In che modo questo riconoscimento si riflette sulla Carta dei Vini che curi?

«La Carta dei Vini è il luogo in cui metto ordine alle mie convinzioni. Ogni etichetta è una presa di posizione culturale. Essere premiato significa che questa visione non è isolata, ma dialoga con un pensiero più ampio.»

Perché hai sentito il bisogno di condividere questo premio con Noemi Pacioni?

«Perché il vino non vive sulla carta, ma nell’incontro. Noemi è parte integrante di questo percorso: nel racconto, nell’ascolto, nella capacità di rendere accessibile anche il vino più complesso. Questo riconoscimento, per me, non poteva che essere condiviso.»

Cosa rappresenta oggi il Sud Italia nel panorama del vino?

«Rappresenta una possibilità. Di autenticità, di linguaggi nuovi, di verità. Il Sud non chiede di essere semplificato, ma compreso. Il mio lavoro è creare le condizioni perché questo avvenga.»


Continuità e responsabilità

Il titolo di Ambasciatore di Beviamoci Sud rafforza il ruolo di Emiliano Cecere come interprete attento e consapevole del vino italiano contemporaneo. Un ruolo che non si esaurisce nel riconoscimento ricevuto, ma che continua ogni giorno, nella cura della Carta dei Vini, nel dialogo con i produttori e nell’esperienza offerta agli ospiti di Enoteca Il Punto Wine & Food.

Un percorso che guarda avanti, senza dimenticare le radici.

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